Editoriale

Italmopa e Confagricoltura si accordano sul bio

Italmopa prosegue la collaborazione con Confagricoltura per lo sviluppo di filiere di qualità, avviando la fase operativa dell’accordo quadro per la produzione di grano tenero e duro di origine biologica. Pertanto, facendo esplicito riferimento a tale accordo, ora le aziende aderenti potranno stipulare contratti di fornitura di secondo livello più vantaggiosi rispetto alle attuali quotazioni di mercato.

Ora i molini possono contare su materia prima di qualità certificata

Nello specifico, nell’intesa si è giunti alla comune definizione del prezzo del frumento biologico considerando due componenti: una fissa, legata ai costi di produzione, e una variabile, correlata all’andamento dei listini di mercato.

Sarà poi a discrezione delle aziende agricole e dei molini definire anticipatamente la percentuale di ponderazione prevista tra le due componenti. Il prezzo finale sarà inoltre incrementato di una premialità, laddove il contenuto proteico del prodotto risulti superiore al 12,5%.
L’accordo tra Italmopa e Confagricoltura si pone l’obiettivo di consentire all’industria di prima trasformazione di disporre di materia prima idonea alle proprie esigenze qualitative e alla produzione agricola di valorizzare il prodotto.

La parte qualitativa dell’accordo è, infatti, quella più importante per raggiungere prezzi molto superiori di quelli normalmente praticati nel mercato.
L’iniziativa nasce alla luce del positivo andamento, registrato soprattutto negli ultimi anni, del mercato dei prodotti biologici che, anche in Italia, vede una fase di forte espansione riconducibile a una costante crescita della domanda da parte dei consumatori, sempre più sensibili alle tematiche di natura salutistica. Una domanda che si concentra, in particolare, sui prodotti derivati dalla trasformazione del grano tenero e duro.

Il primo anno di applicazione dell’Accordo sarà un banco di prova

Il primo anno di applicazione dell’accordo va considerato come un banco di prova, poiché si parte a semine già avvenute; il numero di operatori sarà pertanto necessariamente circoscritto, anche se le adesioni già pervenute dimostrano che sono rappresentative e particolarmente qualificate.
Al di là dei numeri, è importante rilevare che questa iniziativa fa seguito al precedente accordo sul frumento duro del dicembre 2017 con Agrinsieme e Aidepi, a testimonianza e conferma della convinta intenzione di Italmopa di sviluppare sinergie con tutte le rappresentanze delle filiere frumento, per incrementarne la competitività e la redditività di tutti gli attori della grain chain: un’esigenza più che un auspicio.
Consentitemi infine, une fois n’est pas costume, di ringraziare Silvio Grassi, presidente della Commissione prodotti biologici di Italmopa, il cui impegno e la forte determinazione sono stati fondamentali per ottenere un risultato che, ne sono pienamente convinto, non resterà circoscritto a una mera valenza politica.

Cosimo De Sortis

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