
IL NUOVO SITO SI SCHIERA CONTRO LE DISINFORMAZIONE SUI NOSTRI CIBI
È da poco online il portale ISSalute (www.issalute.it), progetto innovativo realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità con l’obiettivo di mettere a disposizione del cittadino, in un linguaggio semplice e comprensibile, informazioni aggiornate, indipendenti e certificate, sugli stili di vita, l’ambiente, le malattie e anche sull’alimentazione.
Di particolare interesse il tentativo di sfatare le troppe notizie ingannevoli e i falsi miti in tema di cibo, attraverso approfondimenti scientifici che ne evidenziano l’infondatezza. Il portale dovrebbe, pertanto, costituire un approdo sicuro, un punto di riferimento rigoroso e autorevole, in quanto frutto di valutazioni accreditate e inconfutabili.

Tutto bene quindi? Certamente il nostro giudizio non può che essere positivo, anche se non possiamo non evidenziare che l’iniziativa è molto, forse troppo, tardiva rispetto alle praterie che, nel corso degli ultimi anni, sono state offerte alle scorribande della disinformazione, in particolare nel comparto alimentare.
In passato abbiamo più volte condannato il colpevole silenzio delle nostre autorità nei confronti di un terrorismo mediatico che nel nostro settore, ma anche in altri del sistema agroalimentare, rischiava di devastare l’industria italiana della trasformazione e di far collassare l’intera filiera del frumento. 
Troppo spesso la nostra battaglia per una corretta informazione del consumatore è rimasta isolata, ignorata da chi ha il dovere di tutelare non un comparto – non era certamente questa la nostra pretesa – ma la verità, l’inoppugnabile verità che costituisce il primo diritto dei consumatori, in particolare in materia di salute e di sicurezza alimentare.
Rimane pertanto, non lo nascondo, una vena di amarezza per una lodevole iniziativa che però doveva assolutamente essere molto più tempestiva: i tempi della comunicazione hanno registrato, nell’era dei social media, una brusca accelerazione, che ha comportato anche una differente percezione del timing da parte dei destinatari dell’informazione.
Tutti noi, infatti, abbiamo disimparato ad aspettare e la mancanza di una immediata e ferma risposta a qualsia- si (falsa) notizia, sembra accertarne irrimediabilmente la sua attendibilità. In questo contesto, le autorità preposte hanno indugiato troppo a costruire solide dighe in grado di tutelare i consumatori dalle mareggiate della disinformazione.
Tuttavia, rien n’est perdu e la possibilità di rimediare non è del tutto tramontata. Purché non siano ignorati i nuovi approcci e le nuove tempistiche imposte da una comunicazione che ha subito, nel corso degli ultimi anni, nelle sue forme e nella sua complessità, una rivoluzione epocale.
Cosimo De Sortis